Differenza tra un impianto sommerso ( a due fasi) o scoperto( ad una fase).

sutura su impianto sommerso(bassa risoluzione)

Nella foto   l’impianto sommerso sottogengiva

 

 

 

Vite di guarigione

Nella foto l’impianto lasciato sporgere dalla gengiva con la sua vite di guarigione

 

 

 

 

 

Generalmente , quando si inserisce un impianto  questo viene lasciato emergere dalla gengiva , durante la fase di  integrazione del’osso , avvitando sull’impianto una vite “tappo” che emerge dalla gengiva (sistematica  ad una una sola fase)

Lo scopo di questa  tecnica e’ quella di fare contemporaneamente guarire l’osso attorno all’impianto e la gengiva attorno alla vite tappo, in modo che , trascorso il periodo necessario per la osteointegrazione, semplicemente svitando la vite tappo si otterra’ a il cosidetto “profilo di emergenza” della corona, cioe’ una svasatura della gengiva da cui il dente finto emergera’ in maniera naturale.

In definitiva di tratta di avere  un “buco” da cui uscira’ il nuovo dente .

Questa e’ la procedura standard  nei casi di osso maturo, cio’ di una zona in cui il dente e’ stato estratto molto tempo prima e l’osso e la gengiva si sono completamente riformati.

Ci sono pero’ alcune altre situazioni in cui e’ consigliato lasciare l’impianto sommerso sotto la gengiva , senza avvitare sopra una vite tappo.

In queste situazioni l’impianto viene coperto da una vitina di copertura posta a filo dell’impianto stesso e sopra di esso la gengiva viene suturata  in modo da coprirlo completamente.

Lo scopo di questa variante e’ quella di lasciare indisturbato l’impianto a guarire senza l’interfenza batterica determinata dalla esposizione nel cavo orale ( infetto) o quando si voglia avere una maggiore sicurezza che  nella fase di osteointegrazione non si sviluppino sull’impianto micromovimenti  che potrebbero rendere vano il suo attecchimento nell’osso.

Questo tipicamente avviene  durente le procedure di aumento o di riscrescita di osso , con o senza membrane  che fungano da barriera e che non devono essere esposte nel cavo orale .

Il risultato  pratico in questo caso  e’ che bisogna passare attraverso una seconda  piccola fase chirurgica (sistematica a due fasi) determinata dalla necessita’ di fare emergere l’impianto dalla gengiva (con l’ausilio di una vite tappo) , che pero’ avviene a osteointegrazione avvenuta, cioe’ quando l’impianto e’ giaì bloccato nell’osso , essendo passate molte settimane dal suo inserimento.

Vediamo allora  una situazione in cui coesistono le due  tipologie di impianto:

Scopertura impianto sommerso 001

Nella parte destra potete vedere una vite tappo( vite di guarigione) che emerge dalla gengiva. Al di sotto e’ posizionato un primo impianto.

Nella parte  vuota invece, al di sotto della gengiva e’ stato posizionato un secondo impianto che  e’ completamente sommerso.

Passato il periodo della integrazione dei due impianti c’e’ la necessita’ di scoprire l’impianto sommerso.

Ecco allora che facendo una piccola dose di anestetico si provvedere ad incidere la mucosa come nella foto che segue:

Scopertura impianto sommerso 002Scopertura impianto sommerso 003

Ed ecco emergere il secondo impianto , su cui viene avvitata una vite di guarigione ( vite tappo) e poi suturato .

Scopertura impianto sommerso 007

Si aspetta una settimana per staccare le suture(come illustrato nell’altro caso che segue) e poi si aspetta la completa guarigione della gengiva / circa 1 mese ) per poi prendere contemporanemanete l’impronta dei due impianti e fare realizzare la relativa protesi.

suture1     suture2     suture3

suture4

In definitiva quindi, la scelta tra lasciare l’impianto sommerso o emerso spetta al chirurgo implantologo  in relazione a situazioni differenti e l’unico svantaggio della seconda situazione e’ quella di doverse attendere circa 1 mese in piu’ rispetto alla prima e a sottoporsi ad un  secondo piccolo intervento per la scoperyura dell’impianto.