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Il sondaggio parodontale

Quando il dentista procede ad una visita , specialmente in presenza di una infiammazione gengivale (gengivite) riferita dal paziente in termini di sanguinamento durante le manovre di igiene orale , una delle cose che egli fa’ e’ prendere in mano una sonda millimetrata ed andare a misurare con questa in varie zone della bocca e di ogni singolo dente per verificare la profondita’  del solco gengivale e la eventuale presenza di tasche gengivali patologiche .

Questo e’importante perche’ l’eventuale presenza di tasche gengivali fa’ immediatamente  sospettare  la presenza di una Malattia Parodontale o Parodontite .

Cosa e’ il solco gengivale ?

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Il cosidetto solco gengivale rappresenta un canale stretto e poco profondo, situato ai lati del dente e delimitato da un lato dalla superficie dentale e dall’altro dall’epitelio sulculare della gengiva marginale.(cioe’ dalla parete interna della gengiva a contatto con il dente) In condizioni normali questo solco è profondo dai due ai tre millimetri, ma in presenza di parodontopatie si approfonda fino a raggiungere e superare i quattro e più millimetri. In determinate condizioni patologiche il solco gengivale può aumentare la propria profondità, formando una tasca chiamata tasca gengivale..Quindi attorno al dente esistente normalmente un solco di circa 1- 3mm che noi possiamo sondare con una sonda millimetrata.

Quando si lascia accumulare placca batterica  nel solco gengivale ,le tossine batteriche provocano gengivite,  cioe’ infiammazione gengivale che si manifesta con sanguinamenti gengivali  prodotti da traumi minimi (ad esempio quando si spazzolano i denti).Se la gengivite  permane  per lungo tempo , allora il tessuto gengivale irritato si ritira, allontanandosi dalla sua sede originale e  quindi creando una tasca gengivale patologica.

Vediamo disegnato in bianco il solco fisiologico di circa 2.3 mm ed accostato al dente una sonda parodontale millimetrata con tacche a 1,2,3,5,7,8 ….mm

Ecco allora che il dentista , per potere diagnosticare la presenza di una Parodontite o Malattia parodontale  e successivamente per monitorare gli effetti dele sue terapie ha necessita’ di sapere se ci sono tasche parodontali, dove sono e quanto sono profonde.

Diagnosi tasche gengivali

La procedura diagnostica, chiamata sondaggio parodontale, si effettua inserendo con molta delicatezza una sonda millimetrata tra il dente ed il margine gengivale.

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Le misure vengono rilevate in punti diversi di ogni dente, allo scopo di rilevare la presenza di tasche parodontali e quantificarne la profondità. Se le gengive sono sane, la profondità del solco è di 1-3 mm. Valori superiori ai 4 mm di profondità sono da considerarsi patologici.

Il paziente dovrebbe considerare che in risposta all’infiammazione locale le gengive tendono a divenire gonfie, edematose, mascherando retrazioni e tasche gengivali, che possono talvolta apparire meno profonde; pertanto, dinanzi a sintomi o segnali anomali, anche in assenza di dolore, è bene rivolgersi al proprio dentista di fiducia.

Il sondaggio, consente la misurazione anatomoclinica della tasca parodontale , della perdita di attacco e delle lesioni delle biforcazioni,(punto in cui le radici dei denti si separano) e  rappresenta ancora oggi l’indagine semeiologica  piu’  significativa delle condizioni parodontali, pur essendo stato sottoposto ad una ampia revisione  critica,sia per quanto riguarda il significato prognostico che puo’ essere attribuito alla profondita’ di sondaggio(PD) o alla perdita di attacco pregressa (PAL).

Si intende per profondita’ di sondaggio (PD) la distanza misurata  con la sonda tra il margine gengivale  ed il fondo della tasca , e per perdita di attacco (PAL), la distanzaa la CEJ  ed il fondo della tasca. Quando la cej  non e’ riconoscibile o e’ andata persa per una otturazione, si prende un altro punto di riferimento , come la superfice occlusale, per una misura che prende il nome di RAL (relative Attachment Level).
la profondita’ di sondaggio e’ una misura che puo’ essere molto diversa dalla perdita di attacco , in quanto e’ legata alla posizione del margine gengivale che puo’ variare notevlmente .IN condizioni di salute il margine gengivale  e’ situato 1-3 mm coronalmente rispetto alla CEJ.

Quando i tessuti gengivali sono  tumefatti il margine gengivale  puo’ essere situato in posiizione piu’ coronale per cui il pd risulta molto superiore al PAL, quando invece si e’ verificata una recessione del margine gengivale sulla superfice radicolare il pd e’ inferiore al pal..

La presenza di placca e tartaro sottogengivali è responsabile della progressione della malattia. I batteri non rimossi da denti e gengive si annidano nelle tasche parodontali e producono tossine che uccidono gli osteoblasti (le cellule adibite alla riproduzione dell’osso). Si assiste di conseguenza ad un riassorbimento osseo che provoca mobilità dei denti e, in assenza di un trattamento opportuno, la caduta degli stessi (anche quando sono perfettamente sani). Il rischio di perdita del dente non è quindi legato alla tasca gengivale in sé, quanto piuttosto al riassorbimento osseo che avviene in assenza di trattamento (a causa dell’infezione batterica).

La formazione delle tasche gengivali è strettamente legata alla presenza di placca batterica, ma nella sua origine entrano in gioco vari fattori, come fumo (le sue sostanze citotossiche distruggono le cellule adibite al mantenimento dei tessuti di sostegno dei denti), stress (che quando severo diminuisce le difese immunitarie), gravidanza e pubertà (le forti fluttuazioni ormonali favoriscono l’insorgenza di gengivite), terapie farmacologiche (contraccettivi, antidepressivi, antiipertensivi, cortisonici ed altri farmaci), predisposizione genetica, diabete ed altre patologie sistemiche.

E’ quello  spazio (normalmente della profondità di 1 -3mm circa) formato dalla flessione della fibromucosa gengivale lungo il contorno della sua intersezione sul dente. In presenza di parodontopatie la tasca gengivale si approfondisce notevolmente e diviene sede di depositi di batteri, residui alimentari, prodotti dello sfaldamento cellulare, glicoproteine (placca dentale) che possono arrecare gravi conseguenze all’apparato di fissazione del dente.

La patologia e la clinica della malattia parodontale

Di Giancarlo Valletta,Sergio Matarasso,Eduardo Bucci – Piccin editrice 2005

Sintomi tasche gengivali

Le tasche gengivali possono approfondirsi in assenza di sintomi evidenti. Di conseguenza, spesso ci si accorge della malattia parodontale soltanto quando raggiunge una fase avanzata, caratterizzandosi per l’aumento di mobilità dei denti, il sanguinamento delle gengive, l’alitosi e la dolenzia diffusa.

Prevenzione e terapia

Per prevenire la formazione delle tasche gengivali, spazzolino e dentifricio non sono sufficienti, ma possono divenirlo se abbinati all’uso del filo interdentale. Risciacqui orali con collutori antiplacca ed irrigazioni non sono necessari, ma possono aiutare quando il dentista li consiglia. Il tutto dev’essere abbinato ad una pulizia professionale ogni sei – otto mesi nello studio dentistico.

La terapia delle tasche gengivali e della paradontopatia dipendono dallo stadio della malattia. La chirurgia mucogengivale comprende l’insieme delle procedure atte alla correzione di difetti di morfologia, posizione e/o quantità dei tessuti molli parodontali (gengive). Le indicazioni principali sono la copertura delle superfici radicolari esposte, ottenuta mediante semplice trazionamento della gengiva esistente nella zona in cui manca, fino al vero e proprio innesto di gengiva, che viene prelevata dal palato nel caso in cui si renda necessario ricoprire grandi tasche gengivali.

Cosa e’ una tasca parodontale?

Uno delle problemi che caratterizzano la malattia parodontale o parodontite e’ la comparsa di TASCHE PARODONTALI.

Per capire che cosa sia una tasca parodontale bisogna sapere che l’apparato di sostegno del dente e’ fatto dall’ OSSO e dai tessuti gengivali che lo ricoprono.

Quindi normalmente la gengiva riveste l’osso ( cha sua volta avvolge la radice) come la stoffa di un vestito avvolge il corpo sottostante.

In condizioni normali esiste una differenza tra il livello della gengiva sul dente ed il livello dell’osso sottostante , e questa differenza di livello e’ normale e si considera tale se non supera i 3 mm

Quando si sviluppa una danno parodontale si verifica una perdita dell’osso di sostegno del dente che puo’ coinvolgere a 360° tutta la radice oppure solo una parte dell’osso stesso, mentre la gengiva puo’ rimanere allo stesso livello di prima.
Dal dislivello tra il margine gengivale e il fondo della perdita di osso si viene a creare una
TASCA PARODONTALE PATOLOGICA di dimensioni superiori ai 3 mm , come nel caso in esempio.

Vediamo disegnata in rosso la tasca patologica

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Naturalmente una tasca di tali dimensioni diventa un ricettacolo ideale per lo sviluppo di batteri che sono peraltro la causa della malattia stessa e che nel fondo della tasca proliferano indisturbati, divenendo inoltre piu’ aggressivi.
Il risultato, se le tasche non vengono eliminate e’ una progressiva e costante perdita di osso e di apparato di attacco del dente all’osso stesso che nelle fasi finali dalla malattia portano alla mobilita’ del dente ed addirittura alla sua espulsione spontanea.