Studio Odontoiatrico Cappelli

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Piccolo angioma del labbro rimosso con laser

PICCOLO ANGIOMA DEL LABBRO

CURATO CON LASER A DIODI


L'angioma  si puo' considerare una malformazione capillare che non va' incontro a risoluzione spontanea.

E' molto comune e  consiste in una rete di capillari dilatati che si irradiano da un punto e colpisce spesso il viso.

IL suo trattamento si giova in maniera particolarmente efficace del'uso di un particolare tipo di laser detto laser a Diodi che emette una radiazione luminosa  nello spettro dell'infrarosso , cioe'il cui raggio luminoso ha una particolare affinita' per il colore rosso, di cui e' ricco il sangue.

Da qui la sua particolare utilita' nel curare queste piccole  deformazioni capillari in quanto l'energia luminosa del laser viene assorbita particolarmente bene dalla emoglonina di cui sono costituiti i globuli rossi, che sotto la sua azione vanno incontro ad una fotocoagulazione con conseguente  chiusura e poi riassorbimento dei piccoli capillari dilatati.

Ecco un caso:

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Questa paziente presentava questo piccolo angioma del labbro che disturbava la funzione masticatoria venendo spesso morsicato. Era inoltre un inestetismo poco accettabile per la paziente

Viene quindi  iniettata una piccola quantita' di anestetico  e di seguito passato sopra la lesione , ma non a contatto, la punta di un laser a diodi  alla lunghezza d'onda di 980 nm con una potenza di 1-2 Watt ad erogazione continua .

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Il laser non tocca la lesione ma la sfiora trasmettendo la sua energia al sangue ivi presente.

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E man mano che la luce laser (visibile tramite il puntino  rosso) passa sopra alla mucosa questa cambia di colore a testimonianza della avvenuta fotocoagulazione dei globuli rossi.

Il tutto avviene in pochi minuti senza alcun dolore della paziente che viene rimandata a casa e torna dopo 1 settimana per un controllo:

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Ed ecco come appare dopo 7 gg la lesione. L'angioma e' scomparso e si procede verso la  guarigione definitiva della mucosa del labbro. La paziente non ha avvertito alcun fastidio durante questo periodo.

Ed ecco infine la guarigione definitiva della lesione a circa 3 settimane :

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Si osserva  quindi una completa riepitelizzazione  della lesione e solamente una piccola area biancastra che nel tempo scomparira'.

Dunque l'uso di un   laser a diodi rappresenta  una metaodica di facile applicazione  per la risoluzione rapida degli inestetismi di natura vascolare che possono colpire la zona orale.

Dott Alessandro Cappelli - Ascoli Piceno

www.drcappelli.it


 

Frenulectomia Laser

Recessione gengivale e frenulectomia laser

Le recessioni gengivali sono molto comuni e sono causate generalmente da errori nello spazzolamento dei denti e da uno scarso controllo di placca.
Quando queste recessioni sono a carico dei denti posti vicini ai frenuli mediani ( piccole pieghe della mucosa che si trovano nella parte interna del labbro superiore e inferiore) possono avere un aggravamento determinato dalla trazione che questi frenuli esercitano in vicinanza nella zona delle recessioni.
Vediamo questa immagine:

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Potete notare come il frenulo si inserisca in vicinanza dell’incisivo centrale inferiore in cui c’e’ stata una recessione gengivale .
Notate come al livello della radice esposta ci sia accumulo di placca e la gengiva sia infiammata.
Naturalmente per prima cosa andra’ risolto il problema del controllo di placca del paziente che andra’ istruito convenientemente sulle tecniche da utilizzare, ed andra’ sottoposto ad una seduta di igiene professionale.
Comunque il frenulo rappresenta un disturbo alla guarigione perche’ al suo interno decorrono delle fibre muscolari dei muscoli del labbro che esercitano continuamente una trazione in questa zona.
Quindi queste fibre devono essere eliminate e lo si fa’ praticando una taglio del frenulo, cioe’ una frenulectomia.
La tecnica tradizionale prevedeva un taglio effettuato con il bisturi e quindi una sutura , Naturalmente e’ presente un certo minimo sanguinamento e la necessita’ di rimuovere le suture dopo circa 1 settimana -10 gg.
Attualmente la tecn ologia laser consente di effettuare lo stesso interven to in maniera molto piu’ semplice e soprattutto senza sanguinamento e con una accellerazione di processi di guarigione.
Vediamo quindi come e’ stato trattato questo caso:

cappelli_alessandro_recessione_gengivale_2.jpg

Dopo avere somministrato una minima quantita’ di anestetico si procedere a sezionare il frenulo usando un laser a diodi la cui luce (invisibile) viene evidenziata da un a luce rossa di puntamento .
Mentre si tira il labbro mettendo in tensione le fibra muscolari il laser provvedere a vaporizzare le cellule della mucosa e quelle muscolari , procurando al contempo una emostasi completa , cioe’ l’assenza di qualsiasi sanguinamento.

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Vediamo quindi come il frenulo comincia ad essere intaccato.

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Si completa la frenulectomia aiutandosi con un colorante rosso a base di iodio che aiuta a concentrare l’energia del laser nella zona che deve essere tagliata.

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Ed ecco nella immagine il risultato alla fine dell’intervento.
Il frenulo e’ stato tagliato e con lui le fibre muscolari.
Il labbro messo in tensione non determina piu’ alcuna trazione nella mucosa vicina alla recessione.

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Ecco dopo 1 settimana l’aspetto della zona. Il processo di cicatrizzazione e’ avanzato e avviene con celerita’ grazie all’azione biostimolante della luce laser.

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Ecco infine dopo 15 gg l’aspetto della zona , con la scomparsa completa del frenulo e della sua trazione.
IL laser ha consentito di effettuare in maniera traumatica , indolore e con una accelerazione dei tempi di guarigione questo piccolo intervento.
Il paziente potra’ ora mantenere pulita la zona senza avere l’interferenza del frenulo e soprattutto senza che le fibre muscolari esercitino una dannosa trazione sulla zona soggetta a recessione.

Nota bene: Il laser ha consentito di effettuare in maniera rapida ed atraumatica l'intervento(frenulectomia) per risolvere una delle cause della recessione, ma NON ha curato la recessione stessa.