Il ponte dentale incollato, ovvero il Maryland Bridge.

Ovvero come puo’ il dentista rimettere un dente mancante senza toccare i denti vicini.

In talune circostanze, quando ad esempio non si vuole “toccare” i denti adiacenti ad un dente mancante per sostenere una protesi fissa, oppure quando questo non e’ opportuno per problemi ai denti di sostegno si puo’ ricorrere ad un ponte dentale incollato o Maryland Bridge.

In pratica si tratta di fare costruire dall’odontotecnico, su indicazione del dentista, un dente che si prolunga lateralmente con delle “alette” che vengono incollate alla faccia interna dei denti adiacenti, senza doverli in alcun modo modificare.

Ecco un esempio:
Incisivo inferiore mancante. I denti adiacenti sono molto lunghi e hanno una ampia superficie dal lato linguale per potere incollare  le alette del ponte.

Dente finto(corona) con le “alette”. Il dente, in ceramica o composito e’ attaccato ad una fusione che ricalca la faccia interna  dei denti adiacenti su cui andra’ incollato.

Prova del ponte dentale incollato :

Si procede quindi ad isolare il campo ed alla  applicazione di un gel acido per la “mordenzatura” cioe’ per creare una rugosita’ di superfice che accogliera’ poi il materiale adesivo usato per l'”incollaggio”:Nel terzo fotogramma potete vedere l’applicazione della “colla” (adesivo)

Visione finale :

Ecco infine il ponte applicato, nella sua faccia esterna e nella sua faccia linguale dove le alette sono attaccate alla faccia interna dei denti adiacenti e sostengono il dente mancante .

Prima e dopo :

Quindi il Maryland Bridge ovvero il ponte dentale  incollato e’ un sistema che puo’ essere utilizzato per sostituire un dente mancante  quando non si voglia ricorrere ad altre soluzioni piu’ praticate , come l’implantologia oppure come la protesi rimovibile .

Oppure quando non si e’ disposti a limare i denti adiacenti per fare un ponte dentale .

E’ generalmente utilizzato per denti singoli.

Dott Alessandro Cappelli -Ascoli Piceno