Il rialzo di seno mascellare ? Di che si tratta

Una delle situazioni che piu’ di frequente il chirurgo implantologo si trova ad affrontare e’ quella dell’ inserimento  di impianti nella zona dei molari superiori.

In questa zona l’osso mascellare  non e’ pieno e compatto come nella mandibola ma e’ caratterizzato dalla presenza di una ampia cavita’ piena di aria , rappresentata dal seno mascellare.

Questa cavita’ si trova bilateralmente al livello della punta delle radici dei premolari e molari superiori e rappresenta una cavita’ piena d’aria, in cui l’aria proveniente dalle fosse nasali circola e si inumidisce .

Narturalmente dove c’e’ aria non ci puo’ essere osso e quindi ci sono alcune difficolta’ per l’inserimentro degli impianti.

A questa situazione anatomica gia’ di per se sfavorevole si aggiunge l’atrofia dell’osso che consegue ad una estrazione e che porta quindi ad una diminuzione dello stesso.

Se poi passa molto tempo da questa estrazione il seno mascellare si comporta come un palloncino che si gonfia e , non piu’ limitato dalla presenza delle radici dei denti estratti, tende a occupare spazio a spese dell’osso determinando la cosidetta “ pneumatizzazione del seno mascellare”.

Rialzo di seno mascellare 1

Nell’immagine vediamo in nero la cavita’ del seno mascellare. Ricoperta in arancione dalla mucosa interna .Notare nella  zona edentula la scarsa quantita’ di osso dovuta alla atrofia ed alla pneumatizzazione. La radiografia illustra un caso reale .

In questa situazione di carenza di osso  spesso non e’ possibile inserire l’impianto se non applicando una particolare tecnica di rigenerazione ossea chiamata rialzo di seno , e nello specifico una sua varieta’ in cui l’approccio viene fatto per via crestale.

Si tratta  di cercare di fare rigenerare l’osso necessario per alloggiare l’impianto all’interno del seno mascellare.

Questo e’ possibile perche’ se si solleva  integra , la mucosa(membrana) che avvolge  e tappezza la parete interna del seno mascellare , che e’ una mucosa simile a quella della bocca ma dotata di cellule ciliate  e produttrici di muco, si puo’ ottenere la ricrescita dell’osso .

La tecnica  prevede quindi di praticare un forellino fino alla base del seno mascellare passando dalla cresta (rialzo per via crestale),

rialzo di seno mascellare 3

cioe’ dalla parte da cui spuntava il dente estratto. Quindi ,  utilizzando vari sistemi di procede a  sollevare la membrana del seno , delicatamente in modo che non si laceri . Si forma quindi una cupoletta, che puo’ essere riempita da materiali diversi che inducano la ricrescita del’osso (materiali osteoconduttivi /  osteoinduttivi o lo stesso osso del paziente parcellizzato )oppure anche  lasciata solamente  riempire dal sangue del paziente .

Nel disegno  si nota il sollevamento della membrana che tappezza il pavimento del seno mascellare.

rialzo di seno mascellare 4

Quello che conta ai fini della rigenerazione dell’osso e che non ci sia la lacerazione della membrana ( mucosa) e che venga mantenuto il cosidetto effetto “tenda” cioe’ che la cupoletta formata dal rialzo rimanga stabile nel tempo.Quindi l’osso  sottostante produrra’ nuove cellule ossee che andranno a colonizzare  il coagulo e l’innesto e nel tempo produrranno nuovo osso.

rialzo di seno mascellare 5

Si provvedere quindi, nella stessa seduta generalmente , ad inserire l’impianto che  sara’ sostenuto nella sua base dall’osso residuo e sporgera’ con la sua punta all’interno del seno mascellare sollevato.

Se avete una situazione di questo tipo e volete avere una nostra consulenza telefonateci al numero 0736255131 . Risponderemo a tutti i vostri dubbi e domande.

Dott Alessandro Cappelli

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