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Rimozione protetta dell’amalgama dentale .

Rimuovere un Amalgama Dentale e’ una procedura difficile, soprattutto se viene effettuata con accortezza e responsabilita’.
Molte persone hanno in bocca le cosidette “piombature” che altro non sono che un Amalgama , cioe’ un insieme di metalli (rame zinco,argento) tenuti insieme cie’ amalgamati da un collante rappresentato dal Mercurio, sostanza notoriamente tossica.

Qualche volte e’ necessario rimuovere queste “piombature” per esigenze varie ( recidiva cariosa , corone etc) ed in questi casi bisogna adottare opportuni accorgimenti per evitare che il mercurio fissato su queste ricostruzioni venga liberato in quantita’ eccessive .

Rimuovere un amalgama dentale è una procedura difficile e responsabile. Per evitare di sottoporre il paziente ad una forte contaminazione di Mercurio sotto forma di microparticelle, occorre che l’operatore segua delle procedure atte a ridurre e controllare il rischio di diffusione sia in forma solida che gassosa del Mercurio stesso. La rimozione delle otturazioni dentali di amalgama, essendo generalmente affidata all’intervento con il trapano, è a rischio di vaporizzazione del mercurio, e questo aspetto richiede una gestione di grande attenzione.

 

Si parla spesso di rimozione terapeutica dell’amalgama, ma cosa significa?e per quale motivo? Trovarsi di fronte alla necessità di rimuovere un amalgama dentale, significa produrre una micro frammentazione e successiva vaporizzazione delle polveri prodotte dalle vecchie otturazioni, capace di, sottoporre il paziente e l’operatore ad un’intossicazione acuta di mercurio ed altri metalli pesanti, come se ingerite, di sommarsi all’intossicazione cronica basale del paziente. È dunque da temere,e da comprendere come un’intossicazione acuta da vapori di mercurio possa risultare devastante per un certo numero di pazienti particolarmente intossicati.

L’assorbimento medio di mercurio derivato dalle otturazioni nella popolazione generale è pari a 12 ug, con picchi fino a 100 ug; la rimozione dell’otturazione in amalgama fatta senza rispetto di criteri di contenimento delle emissioni facilmente porta a concentrazioni nell’aria pari a 2000 ug/m3 e quindi può essere a tutti gli effetti considerata un evento di intossicazione acuta per il paziente. Per tale motivo ho scelto personalmente di seguire delle procedure mirate, atte alla protezione sia del paziente che della mia persona e del mio staff. La fretta è incompatibile con la bonifica delle otturazioni in amalgama. Rimuovere più otturazioni per appuntamento, a meno che non siano adiacenti, e far trascorrere tempi brevi tra le rimozioni, tende a creare picchi di inquinamento da Mercurio.

Nel discutere il sistema di rimozione protetta dell’amalgama dentale dobbiamo focalizzarci innanzitutto sui tre elementi che costituiscono il cuore del protocollo:

1. il manipolo o turbina.
2. la tecnica di enucleazione della vecchia otturazione.
3. l’aspirazione diretta sull’otturazione dei vapori prodotti.

La rimozione di un’otturazione al mese rimane l’indicazione più sensata. L’aspirazione è fondamentale! La diga di gomma è un ausilio meccanico altrettanto fondamentale. La mia scelta è stata quella di utilizzare fogli di diga non in lattice, ma in silicone completamente impermeabili al mercurio. Si utilizzano strumenti rotanti con basso numero di giri e frese ideali per la rimozione, ovvero frese sottili e lunghe in carburo di tungsteno. Le frese diamantate hanno per loro natura un taglio di tipo abrasivo ed un coefficiente di attrito alto capace di peggiorare la rimozione con effettivo aumento dell’inquinamento da metalli. Idealmente l’amalgama va disincastrata dal dente senza toccarla o con il minor numero di passaggi possibili nel materiale, evitando di rimuoverla per vaporizzazione-polverizzazione. Tutta l’operazione viene effettuata sotto costante irrigazione e raffreddamento ad acqua della fresa, come attraverso l’uso di sistemi ad alta aspirazione. Al termine della procedura il campo di lavoro viene lavato abbondantemente con getto d’acqua prima di rimuovere la cannula di aspirazione.

I vapori di mercurio vanno direttamente negli occhi e si accumulano nel cervello. Perciò gli occhi dovrebbero essere protetti con garza bagnata ed occhiali protettivi; non solo ma i vapori di mercurio vengono alimentati tramite il nervo olfattivo direttamente al cervello e tramite i polmoni in circolo nel sangue.

Tratto da

Studio dentistico Dott. Stefano Montironi – http://www.montironi.it/