La stabilizzazione di una protesi mobile .

Uno degli problemi piu’ frequenti di chi e’ portatore da molti anni di una protesi mobile totale (dentiera) e’ la instabilita’ della protesi stessa che tende a spostarsi durante la masticazione e la fonazione, creando gravi problemi nella vita di relazione , con relativo senso di insicurezza.

Certamente si possono usare creme varie o cuscinetti adesivi che aiutano , ma non risolvono definitivamente il problema.

Attualmente l’uso di impianti osteointegrati ( Viti in titanio inserite nell’osso) permette di risolvere definitivamente il problema assicurando alle protesi mobili una stabilita’ eccellente che evita qualsiasi movimento.

Si tratta in pratica di sistemare due di questi impianti in posizione strategica nell’arcata mandibolare ( generalmente) e, una volta che questi si sono “saldati” nell’osso, avvitarci sopra degli attacchi a palla ( del tipo dei bottoni automatici delle camicette) .

Questi attacchi a palla che sporgono dalla gengiva rappresentano la parte “maschio” dell’attacco, mentre la parte “femmina” rappresentato da piccole cappettine in plastica intercambiabili, verranno posionate dentro la protesi.

Dall’accoppiamento delle due componenti nasce il “blocco” della protesi stessa.

Foto 1 – situazione iniziale

Foto 2 – Particolare dell’ impianto gia’ integrato e il suo attacco

Foto 3: i due attacchi sono stati avvitati nei relativi impianti

Foto 4: le “femmine “ degli attacchi sono state inserite nella protesi esistente

Foto 5:la protesi viene posizionata in modo da fare combaciare i “maschi” con le “femmine”.
Si avverte un tipico “click” che testimonia l’avvenuto accoppiamento delle due componenti

Foto 6 : La protesi e’ stabilizzata

Foto 7: il paziente torna ad avere la tranquillita’ derivante da una ottima stabilita’ della protesi